La cucina coreana sta ormai spopolando e la Corea del Sud è diventata una delle destinazioni gastronomiche più interessanti al mondo.
A Seoul si trovano ristoranti stellati, bistrot moderni, mercati tradizionali e una scena food che continua ad evolversi!
Tra i tanti paesi che negli ultimi anni hanno influenzato e plasmato la cucina coreana contemporanea, ce n’è uno che sorprende per intensità e continuità: l’Italia.
No, non stiamo parlando di semplici pizzerie o di catene che servono pasta al sugo.
Qui parliamo di chef coreani che hanno studiato in Italia, fatto esperienza in cucine stellate o imparato nelle osterie più autentiche.
Tornati a casa, hanno scelto di reinterpretare quelle esperienze nel contesto coreano, usando ingredienti locali, tecniche tradizionali e un’estetica tipica della dining scene di Seoul.
Il risultato? Una vera e propria cucina italo-coreana di nuova generazione, in cui un ragù bianco profumato convive con il kimchi, la pasta fresca incontra il granchio blu del Mar Giallo e un dessert alla ricotta si lega al miele di castagno coreano.
In questo articolo vi farò scoprire i protagonisti di questa scena, dove trovarli a Seoul e anche a Busan!
Chef coreani e cucina italiana: i nomi da conoscere a Seoul
Hyungkyu Jun – Gucci Osteria da Massimo Bottura Seoul

Uno dei casi più interessanti è quello di Hyungkyu Jun, oggi executive chef di Gucci Osteria da Massimo Bottura Seoul. Jun è un cuoco coreano che ha fatto della cucina italiana il suo linguaggio principale.
Dopo anni di formazione internazionale, ha trovato a Seoul il palco perfetto per raccontare la sua visione: piatti italiani rivisitati con ingredienti coreani di stagione.
La Gucci Osteria ha aperto nel 2022 a Itaewon, in cima alla boutique Gucci Gaok, ed è diventata subito uno dei luoghi più fotografati e prenotati della città.

Nel 2025 ha cambiato sede, trasferendosi a Apgujeong, il quartiere del lusso per eccellenza. La nuova location offre un’esperienza ancora più esclusiva, con interni che mescolano eleganza italiana e design coreano contemporaneo.
I piatti? Puoi aspettarti una lasagna che gioca con il concetto di fermentazione coreana, spaghetti reinterpretati con alghe locali, ma anche dolci che uniscono l’estetica italiana a quella coreana. L’idea di Jun è chiara: non copiare l’Italia, ma renderla viva in Corea!
📍 Dove: Gucci Osteria da Massimo Bottura Seoul 462 Apgujeong-ro, Gangnam-Gu, Seoul, Korea.
💡 Consiglio: prenota con almeno 2 settimane di anticipo, soprattutto per la cena.
Choi Hyun-seok – CHOI. (Choi Dot)

Se c’è uno chef che ha reso la cucina italiana parte del suo DNA, è Choi Hyun-seok.
La sua formazione inizia a La Cucina, una storica insegna italiana di Seoul. Da lì nasce la passione per le paste, i brodi e le salse “tirate” alla maniera europea.
Oggi è il patron di CHOI. (Choi Dot), un ristorante nel cuore di Cheongdam (Gangnam), che riflette appieno la sua filosofia: cucina coreana contemporanea con tecniche italiane.

Il suo piatto simbolo? Gli spaghetti alle vongole, eseguiti con rigore e diventati celebri anche grazie alla sua partecipazione a show televisivi!
Choi è una star in Corea, grazie ai programmi culinari che l’hanno reso popolare, ma il suo ristorante resta fedele a un principio: il gusto prima di tutto. Non si tratta di fusion forzata, ma di traduzioni naturali tra due mondi culinari.
📍 Dove: CHOI. (Choi Dot) – 3F, 457 Dosan-daero, Gangnam-gu, Seoul.
💡 Consiglio: chiedi il menù degustazione per assaggiare la sua personale “dichiarazione d’amore” all’Italia.
Osteria Orzo – la trattoria italiana di Seoul

Nel quartiere Hannam, noto per essere cosmopolita e creativo, si trova Osteria Orzo, una delle mete preferite dagli amanti della pasta. Qui la cucina italiana è proposta in chiave moderna, senza rinunciare al comfort.
Il piatto più famoso è il ragù bianco con pasta fresca e tartufo, ma il menù cambia con la stagione e non mancano contaminazioni leggere con ingredienti coreani.
Osteria Orzo è la dimostrazione di come la cucina italiana possa diventare parte integrante della vita quotidiana a Seoul, senza perdere autenticità.
📍 Dove: Osteria Orzo – 2F, 47 Hannam-daero 20-gil, Yongsan-gu, Seoul.
💡 Consiglio: perfetto per una serata informale con amici, con ottimi vini italiani.
Sam Kim – l’ambasciatore pop della cucina italiana in Corea

Se chiedi a un coreano di nominare uno chef legato all’Italia, molti ti risponderanno: Sam Kim. Volto noto della TV, ha costruito la sua carriera portando in Corea un’idea di cucina italiana semplice, riconoscibile e autentica.
Nei suoi locali – Osteria Sam Kim e Trattoria Sam Kim – si respira l’aria di Roma e di Napoli. Qui si può trovare carbonara, amatriciana, spaghetti alle vongole e pizze leggere, sempre strizzando l’occhio al gusto coreano.

Sam Kim non punta al fine dining, ma a qualcosa di altrettanto importante: rendere l’Italia accessibile al pubblico coreano. E lo fa con professionalità e passione.
📍 Dove: varie sedi a Seoul (controlla gli account ufficiali).
💡 Consiglio: ottimo se vuoi gustare un piatto italiano ben fatto senza formalità.
Lee Jae-hoon – il cuoco che ha imparato in Piemonte

Un altro nome da segnare è Lee Jae-hoon, che si è formato all’ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners), in Piemonte. Questa esperienza ha segnato profondamente il suo approccio alla cucina.
Nel suo ristorante Ca’ del Lupo, a Seoul, la pasta è la regina: cremosa, equilibrata, cotta alla perfezione. Ma non mancano piatti che valorizzano ingredienti coreani, come pesci e ortaggi locali. È la prova che la formazione italiana può diventare un linguaggio universale.
📍 Dove: Ca’ del Lupo 5-5 Jahamun-ro 16-gil, Jongno District, Seoul, Corea del Sud
💡 Consiglio: cerca la sua interpretazione dei risotti, che uniscono tecnica italiana e ingredienti coreani.
Fiotto (Busan) – la stella verde della cucina sostenibile

Spostandoci fuori Seoul, a Busan, troviamo Fiotto, un ristorante che nel 2024 ha ottenuto una stella Michelin e la Michelin Green Star. Qui due giovani chef coreani hanno deciso di ispirarsi all’Italia non solo per la cucina, ma anche per la filosofia: farm-to-table, dalla terra alla tavola.
Il 90% delle verdure utilizzate proviene dal loro orto, la pasta è fatta a mano e i salumi vengono stagionati in casa. Fiotto rappresenta la sintesi perfetta tra artigianalità italiana e sostenibilità coreana.
📍 Dove: Fiotto – 432 Jwadongsunhwan-ro, Haeundae-gu, Busan, Corea del Sud
💡 Consiglio: prenota con larghissimo anticipo, soprattutto nei fine settimana.
L’Italia come musa della nuova cucina coreana: tendenze gastronomiche
Perché l’Italia è diventata così influente nella cucina coreana contemporanea? Ci sono almeno cinque motivi che spiegano questo legame.
#1 – Pasta e noodle: due culture parallele
L’Italia e la Corea condividono una cultura della pasta/noodle. Per i coreani, gli spaghetti sono semplicemente “un altro tipo di noodle”, ed è per questo che si sono integrati così bene nella quotidianità.
#2 – Fermentazioni e formaggi
La Corea è il regno del kimchi, del doenjang e del gochujang. L’Italia ha i formaggi stagionati, i salumi, gli aceti. Entrambe le culture amano i sapori profondi e complessi: ecco perché la fusione funziona.
#3 – Stagionalità
In entrambe le cucine la stagione detta le regole. Un piatto di granchio blu in autunno a Seoul ha lo stesso valore culturale di un risotto agli asparagi in primavera in Italia!
#4 – Collaborazioni e pop-up
Sempre più frequenti a Seoul sono i pop-up che uniscono chef italiani e coreani, creando esperienze culinarie temporanee e irripetibili.
#5 – La nuova generazione di chef
Grazie a scuole come l’ICIF e a esperienze nelle cucine stellate, i giovani chef coreani hanno oggi una base tecnica italiana solidissima, che sanno reinterpretare con orgoglio nazionale.
Dove mangiare italiano a Seoul e Busan oggi: la checklist veloce
- Gucci Osteria – Cheongdam → fine dining con Hyungkyu Jun.
- CHOI. (Choi Dot) – Gangnam → cucina coreana contemporanea con tecniche italiane.
- Osteria Orzo – Hannam → comfort italiano, famoso ragù bianco.
- Osteria/Trattoria Sam Kim – Seoul → cucina italiana pop e autentica.
- Fiotto – Busan → stella Michelin + Green Star, italiano farm-to-table.
Un ponte culturale che continua a crescere
Il rapporto tra chef coreani e cucina italiana non è una moda passeggera, ma un movimento che cresce di anno in anno. Sempre più ristoranti a Seoul propongono piatti italiani con accento coreano, e sempre più cuochi coreani scelgono l’Italia come tappa formativa!
Per i viaggiatori, questo significa poter vivere a Seoul un’esperienza gastronomica unica: gustare l’Italia attraverso gli occhi della Corea.
Se amate viaggiare anche attraverso il cibo, segnatevi questi nomi: perché raccontano non solo di cucina, ma di un dialogo culturale straordinario!

Fonti:
- Gucci Osteria Seoul (apertura, trasferimento, chef Jun).
- CHOI. – Choi Hyun-seok (biografia e ristorante).
- Osteria Orzo (scheda Michelin).
- Sam Kim (ristoranti e profilo).
- Lee Jae-hun (formazione ICIF).
- Fiotto Busan (stella Michelin + Green Star).
- ICIF Piemonte (influenza sulla nuova generazione).



